
- Dire che tutti i cittadini hanno pari dignità implica che abbiamo qualcosa in comune. Gli uomini non sono tutti eguali in tutto, ma tutti eguali in “qualcosa”.
- Vivendo, ci si può disinteressare alla vita; si può “pensare ad altro”. Si può ignorare la struggente centralità dell’essistere rimanendo indaffarati a essistere.
JOAQUÍN NAVARRO-VALLS, A passo d'uomo, Mondadori, Milano 2009.
50‹&Più 5 Maggio 2010 di Giuseppe De Carli Vent'anni con Karol ]oaquín Navarro-Valls dice: «In papa Wojtyla c'era una stupefacente ricchezza di concetti, di idee, di valori e aveva un modo altrettanto straordinario di indicarli ai suoi contemporanei» Joaquín Navarro-Valls: cosa mai farà il giornalista più famoso del mondo dopo l'esperienza unica e irripetibile d'aver accompagnato e comumcato per venti anni un papa come Giovanni Paolo II? A volte il peso dei ricordi è tale che risulta difficile da sopportare. Essi si insinuano nelle fibre di una persona, non più sotto i riflettori di un palcoscenico internazionale, fino a svuotare di senso il futuro. Non è il caso del dottor Joaquín Navarro-Valls, direttore della Sala Stampa della Santa Sede dal1984 al 2006, medico e psichiatra e giornalista, numerario dell'Opus Dei, maestro riconosciuto di comunicazione. Lasciato il timone dell'incarico più prescigioso di "portavoce" del Papa, ha riscoperto dimensioni nuove della vita: il tempo libero, la lettura, il ritorno alla medicina e all'antropologia, conferenze e dibattiti, consulenze cinematografiche e, nella penna e nel cuore, per ora, un libro per raccontare il "suo" Karol Wojtyla. E, infine, la matassa aggrovigliata dei ricordi tenaci, portati con un pizzico di dolce melanconia e di leggerezza. - Dopo la Sala Stampa della Santa Sede è ritornato alle fonti. |
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